Cosa significherà essere una persona istruita nel 21esimo secolo?
Se la risposta è teoricamente semplice, e cioè investe una prospettiva di formazione che deve continuare per tutta la vita (lifelong learning) e fare ampio uso delle tecnologie, non lo è capire come questa formazione si articolerà nei tempi, nei modi, chi la gestirà, con quali metodi, quali contenuti e, soprattutto, con quali prospettive di efficacia.
La ricerca di dottorato, radicata nel dominio del PKM (Personal Knowledge Management), recepisce la motivazione generale precedente, e la traduce in domanda di ricerca:
come sostenere e alimentare gli apprendimenti e la costruzione e la condivisione della conoscenza, per realizzare i processi auspicati di Life Long Learning nella Società della Conoscenza, che si muovono dai percorsi formativi formali a quelli informali integrati e supportati dalle tecnologie emergenti?
Lo scopo finale della ricerca è strettamente metodologico, finalizzato alla progettazione di momenti formativi per l’acquisizione delle competenze di PKM per soggetti non-esperti in formazione: il ragionamento si fonda sulla proposta di percorsi formativi volti a innescare i processi di acquisizione di tali abilità e competenze.
L’approccio interdisciplinare ha integrato strumenti concettuali, di progettazione e di implementazione, riferibili all’area dell’Ingegneria dell’Informazione, coniugati con i metodi della Pedagogia Sperimentale; nel lavoro trovano spazio le contaminazioni di un approccio alla costruzione della conoscenza di tipo informale con il sistema-formazione formale, entrambi appoggiati alle tecnologie.
La tesi si sostanzia in tre risultati principali, ottenuti attraverso la costruzione di esperimenti e strumenti di rilevazione, questionari ed interviste, e la relativa analisi dei risultati:
Gli esperimenti condotti evidenziano l’apprendimento efficace delle PKM skills da parte della popolazione campione, la loro acquisizione duratura e l’evoluzione positiva nel tempo, permettono di considerare il modello di PKM skills e il modello di Learning Design come strumenti utili ed efficaci per la formazione di competenze di lifelong learning.
Le riflessioni emergenti sono duplici: la prima è che sia le tecnologie che le esperienze e le pratiche d’uso dei soggetti, che si muovono in rete per apprendere e conoscere, sono ormai mature per poter sostenere esperienze fruttuose di apprendimento personale di tipo lifelong; la seconda è che tali esperienze si rivelano efficaci e incrementali se vengono condotte seguendo metodologie formative appropriate, e se sostenute da approcci andragogici specificamente predisposti, associati ad un attento allestimento degli strumenti tecnologici per comporre un ambiente di apprendimento e di conoscenza personale.
Il modello di competenze di PKM, il modello di learning design e il set delle e-tivities convergono in un percorso di moduli formativi specifici, già proponibile in ambito universitario italiano.