eli – informal learning environment

Research

Alla fine del primo decennio del 21esimo secolo, il Web, il più grande costrutto sociale di informazione mai realizzato dall’uomo nella storia, è agente di un cambiamento dirompente e porta a ricercare nuove visioni in tutti i settori di attività dell’uomo, non ultimo quello dell’educazione e dell’istruzione.
Ricerca e formazione sono due aspetti imprescindibili e inscindibili per ogni ambito del sapere, che quando si muovono nello spazio di intersezione delle tecnologie di rete e della formazione diventano vasi comunicanti, immissari ed emissari dello stesso lago, quello dell’efficacia formativa e più in generale degli studio di pedagogia sperimentale (M-PED/04) e speciale (M-PED/03).

Una delle questioni critiche oggi è:
cosa significherà essere una persona istruita nel 21esimo secolo?
Se la risposta è teoricamente semplice, e cioè investe una prospettiva di formazione che deve continuare per tutta la vita (Life Long Learning) e fare ampio uso delle tecnologie, non lo è capire come questa formazione si articolerà nei tempi, nei modi, chi la gestirà, con quali metodi, quali contenuti e, soprattutto, con quali prospettive di efficacia.
In una società dove le tecnologie mutano al contempo cosa e come conosciamo (Laurillard, 2002), e in cui si rivela prioritario mettere a valore il capitale umano per corrispondere a un orizzonte temporale di formazione continua, i processi di acquisizione e gestione della conoscenza in rete poggiano sullo sviluppo di abilità e competenze che si accrescono al crescere dell’uso consapevole e maturo delle tecnologie ITC e degli ambienti di social networking.

In una terra così ricca e costantemente nutrita, il giardino di ricerca in cui l’area di eli-learning mette radici è quello della formazione continua, del lifelong learning e dei  processi di acquisizione e gestione della propria conoscenza personale in rete, disciplina che i ricercatori americani (da Frand & Hixon (1999) a a Dorsey (2001) in poi) chiamano PKM – Personal Knowledge Management.
Acquisire un proprio bagaglio di competenze per la gestione della conoscenza in rete, nella prospettiva lifelong che caratterizza la Società della Conoscenza, è un processo essenziale, complesso e ricorsivo che può essere facilitato dalla creazione di condizioni abilitanti, e parallelamente dall’interiorizzazione di pratiche e strategie efficaci nell’uso della Rete.
Come sempre la tecnologia da sola non è di per sé una modalità educativa, e non si può prescindere da un approccio metodologico ben radicato per svelarne i falsi miti e coglierne appieno le opportunità; nell’area di studio dell’eli-learning si recepiscono alcuni assunti di base:

  • il mondo digitale c’è già, esiste, è una realtà e come tale ha già i suoi componenti: rappresentazioni, abitanti, comportamenti, prassi e dinamiche sociali, strumenti e linguaggi;
  • la formazione, come tutti i comparti del sapere, è inserita in tale mondo, ne fa parte con nuove opportunità che dovrebbe essa stessa trainare, ed invece ne è spesso trainata, o sopraffatta;
  • conoscere per crescere e capire, o anche “learning to learn“: attraverso lo svelamento delle dinamiche e dei falsi miti del mondo digitale, la formazione in rete può più facilmente rivelarsi efficace e traino dei processi di conoscenza e apprendimento per i soggetti digitali.

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Se le aree d’interesse sono idealmente racchiuse nella Tag Cloud, lo snodarsi del percorso di ricerca segue linearmente quello degli studi compiuti e attinge dai diversi progetti in cui vi è stata felice comunione d’intenti.

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PhD Research
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